PIANO DI RECUPERO DIDATTICO

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Collegio dei Docenti 28.10.2020, delibera n. 20.
In riferimento al recupero didattico per gli allievi che evidenziano difficoltà di apprendimento in riferimento al DM n. 42 del 22.5.2007 e al DM n. 80 del 3.10. 2007, le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi educativo-didattici di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un auspicabile recupero delle carenze rilevate. Gli studenti in questione sono tenuti alla frequenza (in presenza oppure on line) degli interventi suddetti. Al termine di tali attività saranno effettuate, da parte dei docenti delle discipline della classe di appartenenza, verifiche intermedie di cui si darà comunicazione alle famiglie. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi dell’iniziativa di recupero organizzata dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche.
A norma vigente (derogata dal ministero lo scorso anno scolastico per situazione pandemica), nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, in fase di scrutini finali, sia stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede alla sospensione e rinvio della formulazione del giudizio finale. La scuola comunicherà subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente verranno comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola sarà tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, le modalità e i tempi delle relative verifiche. Analogamente a quanto previsto per gli interventi successivi agli scrutini intermedi, se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche. A conclusione dei suddetti interventi didattici, di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, dovrà procedere alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporterà l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva.
Fatta salva la norma, per l’anno scolastico in corso il Collegio dei Docenti adotta un piano di recupero didattico che sia il più efficace possibile, rilevando la situazione fin dai primi Consigli di Classe e spalmando durante l’intero arco dell’anno scolastico gli interventi con gli allievi in difficoltà. L’azione di recupero potrà espletarsi, come di seguito elencato:
  • durante l’orario curricolare, modulando l’attività didattica in modo funzionale all’apprendimento di tutti e di ciascuno (individualizzazione) e, contestualmente, allo svolgimento del programma;
  • durante la “pausa didattica”, subito dopo gli scrutini intermedi, durante la quale, in orario curricolare, i docenti sospenderanno per una settimana l’avanzamento del programma per riprendere argomenti sui quali occorra ritornare, per organizzare attività di recupero e proporre verifiche differenziate e personalizzate;
  • durante gli interventi educativo-didattici on line, con proposta applicativa domestica personale.