18.03.2021 - 9° Coffee house

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La prossima riunione del Coffee House si terrà  GIOVEDì 18 MARZO 2021 alle ore 15, l’argomento sarà molto attuale: il “BODYSHARMING”. 
Si richiede agli studenti interessati di riflettere su questo argomento anche a partire da questa immagine:
 
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Se sei/sei stat* vittima di BODYSHARMING e vuoi riportare la tua storia, o partecipando alla riunione o in forma scritta in anonimo, scrivici tramite mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e ti contatteremo subito! La tua esperienza può fare forza a molti altri e può essere spunto di riflessione per tutti!
Chi vuole partecipare basta che si iscriva tramite una mail da inviare NON OLTRE le ore 13 del giorno 2 marzo all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per ulteriori informazioni contattate via mail:
Vanessa Bosso (LES) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Emma Barbonaglia (LSU) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Noemi Davanzo (LSC) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Resoconto Coffee House 8
Durante l’incontro avuto luogo in data martedì 2 marzo 2021 è stato trattato l’argomento della musica e per farlo sono stati interpellati due adolescenti, uno di oggi (Tommaso Ludovico Moggio) e uno di ieri (il professor Seggiaro) i quali hanno sottolineato alcuni aspetti della musica di ieri e di oggi, portando alla luce diversità, ma anche alcune uguaglianze. Successivamente sono state fatte alcune riflessioni sempre riguardanti la musica. 
All’inizio della discussione sono subito state evidenziate le differenze di ascolto della musica tra le due generazioni.
Ma prima di tutto definiamo la musica: di cosa si tratta? Tutti noi sapremo cosa s’intende, ma non tutti sanno che sono frequenze di onde sonore quelle che ascoltiamo.
La generazione prima della nostra ascoltava la  musica attraverso le audiocassette oppure i vinili e le frequenze MP3 erano decisamente migliori, mentre tutt’oggi la qualità dell’audio delle canzoni ascoltate dai ragazzi sono decisamente peggiore perché tendiamo a preferire l’utilizzo di piattaforme per la riproduzione della musica oppure direttamente YouTube, canale di diffusione non di poca rilevanza dato dal fatto che una buona musica ma con un video di scarsa qualità o addirittura senza faceva e fa fatica ad emergere, ma con l’unica differenza sostanziale: noi d’oggigiorno possiamo scegliere la musica che vogliamo nel momento che preferiamo, mentre una volta i video musicali venivano trasmessi da MTV.  
Abbiamo inoltre riflettuto su un aspetto a cui non molto spesso ci si sofferma poco: gli artisti come sopravvivono? È giusto pagare per ottenere la licenza per ascoltare la loro musica? È giusto pagare ai concerti? È da qui, quanto sono importanti i concerti? Sono importanti per tutte le generazioni, o lo sono stati solo per la generazione prima della nostra? Ci siamo posti tutte queste domande e abbiamo cercato di rispondere. 
Innanzitutto è emerso che un artista per dedicarsi soltanto alla musica e fare carriera dovrebbe averne l’opportunità, quindi non farlo soltanto come hobby ma trasformate la passione in lavoro, quindi guadagnare attraverso la carriera da musicista e per farlo dovrà avere del supporto non solo morale ma anche economico da parte dei suoi fan, i quali possono comprare i CD, i brani musicali attraverso le piattaforme musicali, oppure, in tempi COVID-FREE, i biglietti dei concerti, rimasti tanto importanti anche per noi ragazzi d’oggi. Certo è che più un cantante nei suoi brani fa emergere la sua voce meglio sarà la sua prestazione sul palco ed il pubblico sarà più soddisfatto di averci partecipato, mentre se un artista utilizza l’auto tu e finirebbe soltanto per “dare l’immagine” al brano, sicuramente mancherebbe una parte non poco importante, ovvero la voce vera e propria del cantante. 
Verso la fine della discussione siamo giunti al punto che la musica è un importante strumento per la crescita personale, perché scoprire sempre nuove canzoni, nuovi generi ed imparare ad ascoltare anche generi musicali diversi da quelli diversi da quelli che ascoltiamo solitamente. Non è quindi corretta la discriminazione che si va a creare tra i diversi generi musicali e bisogna anche tenere conto che uno non esclude l’altra; un artista non decide di produrre musica do un determinato genere, ma segue ciò che vuole esprimere, quindi potrebbe anche passare da produrre musica disco alla rap (come può essere un esempio il cantautore italiano Jovanotti); alla fine il genere musicale non è un cassetto nel quale un artista decide di entrare ma è una pallina di pongo che si adatta alla musica prodotta. 
In ultimo abbiamo parlato e discusso molto su quanto un testo di una canzone sia rilevante e ci siamo posti questa domanda: è necessario sapere cosa significa oppure no? Per la maggioranza dei partecipanti questo aspetto non è rilevante, perché si ascolta un brano a seconda della musicalità di esso, non tanto per il significato che esprime, quindi saper dettagliatamente il significato di un testo musicale non è strettamente necessario, ma è più una curiosità personale. 
La discussione è stata molto interessante e ha fatto emergere numerosi punti di vista e di riflessione che non tutti avevano colto prima di allora e per questa motivazione la temperatura media del termometro del 2 marzo 2021 ha segnato 36.9°C.