30.03.2021 - 10° Coffee house

Il .

La prossima riunione del Coffee House si terrà MARTEDì 30 MARZO 2021 alle ore 15, l’argomento sarà molto attuale: “ESSERE O APPARIRE”. 
Si richiede agli studenti interessati di riflettere su questo argomento anche a partire da queste immagini oppure è possibile portare uno spunto (artistico, musicale, cinematografico,..) per alimentare la discussione.
A te la scelta!!
 
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Chi vuole partecipare basta che si iscriva tramite una mail da inviare NON OLTRE le ore 13 del giorno 30 marzo all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per ulteriori informazioni contattate via mail:
Vanessa Bosso (LES) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Emma Barbonaglia (LSU) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Noemi Davanzo (LSC) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
Resoconto coffee house 9
Per dare spunti per la discussione alcune persone, tra cui allievi e una ex professoressa del nostro Liceo delle Scienze Umane opzione Economico Sociale, hanno portato la propria testimonianza e si sono “messi a nudo” davanti a tutti noi. 
La prima ad intervenire è proprio una vecchia professoressa dell’istituto, la professoressa Marta Pistore, la quale con molta tranquillità è riuscita a parlare della sua vita adolescenziale così travagliata a causa del suo corpo. L’hanno infatti presa in giro per anni etichettandola come “tomino” o anche aggettivi peggiori. Ma la forza trasmessa, il messaggio che ha voluto trasmettere è che se ha deciso di seguire una dieta adeguata alla sua persona l’ha fatto soltanto per sé stessa, per anche la preoccupazione di incorrere in problemi di salute futuri. Ci ha fatto riflettere dicendo che spesso le persone che bullizzano una terza persona certe volte non lo fanno accorgendosene, ma vengono fraintesi oppure semplicemente parlano senza riflettere sulle conseguenze. In queste situazioni può aiutare molto l’appoggio con la fa,Italia, il confronto e nel suo caso ha fatto molto sua mamma, che le è sempre rimasta accanto, prima come mamma, poi come collega, e le sue amiche più strette, solo così è riuscita a superare questo momento così difficile della sua vita. 
Il secondo testimone, Alessandro Bardone, ha cominciato la sua testimonianza con “i ciccioni fanno ridere secondo me”, ma ha subito chiarito che questa affermazione non è per andare contro a nessuno, ma per spiegare che. A suo onesto parere l‘immagine di una persona in sovrappeso alla società appare buffa anche per “colpa” della cultura cinematografica pe4che nei cartoni e nei film la figura del personaggio buffo è sempre rivestiti dalle persone cicciottelle. Alessandro ha riportato e parlato delle sue esperienze personali, anche con un po’ di autoironia, perché comunque è riuscito a superare la situazione e ad avere la sua “vendetta” alla fine della terza media. Si, vendetta perchè lui preso dalla rabbia in quel momento ha prediletto le mani, ma successivamente ha poi capito che forse poteva fare altrimenti. 
Nel corso della riunione sono state condivise altre testimonianze e soprattutto che non sempre lo scherzo viene inteso come tale e le battutine come anche “sei un grissino” “vorrei tessere al tuo posto per saltare le verifiche”a lungo andare possono avere delle ripercussioni non da poco. La soglia è quindi sottilissima tra l’offesa e la battuta. 
In questo i social influiscono tantissimo perché all’interno di essi emerge e si nota principalmente l’aspetto esteriore, in particolare la fisicità, spesso messa in risalto da chi si allena ma solo per ottenere un aspetto fisico migliore, non per sé stesso, per ricercare ed ostentare il perfetto fisico, cosa che in realtà non è così tanti perfetto quanto può apparire nei social. In  questo dobbiamo prestare molta attenzione: la prima impressione è quella che ci fa creare la prima idea su una nuova persona, l’occhio vuole la sua parte, ma ciò che c’è dentro ad ognuno di noi è ciò che davvero conta, l’intelletto, il modo di essere e di reagire, solo queste cose fanno d i noi veramente ciò che siamo. 
La discussione si è sviluppata molto bene e la temperatura media è stata di 36.9° C.